Diverse centinaia di persone hanno manifestato oggi nel centro di Tunisi rispondendo all'appello del collettivo Stop Pollution e di altre associazioni, denunciando il "crimine ambientale e sanitario" che colpisce la regione di Gabès e chiedendo la chiusura o il trasferimento delle unità più inquinanti del Gruppo chimico tunisino.

In corteo si sono levati gli slogan "Vogliamo vivere" e "Gabès soffoca", con cartelli per la giustizia climatica e sociale.

La marcia è partita nel pomeriggio dal palazzo del Sindacato nazionale dei giornalisti tunisini verso la sede centrale del Gruppo chimico tunisino nel quartiere Lafayette.

Fonti locali hanno parlato di un'atmosfera pacifica ma determinata del corteo, con ampia partecipazione di associazioni, avvocati e attivisti. Gli organizzatori hanno ribadito che la mobilitazione a Tunisi si inserisce nel solco delle proteste degli ultimi giorni a Gabès, dove migliaia di persone sono scese in strada e si è tenuto uno sciopero generale per chiedere lo stop delle emissioni nocive del complesso statale che produce acido fosforico per la lavorazione dei fosfati. Le testimonianze sul campo riferiscono di un aumento dei casi di difficoltà respiratorie e di problemi sanitari nella popolazione.