Lavoro

“Quanto avviene dentro la maggioranza e le liti interne su banche e affitti è un teatrino. Perché poi nel governo sono tutti d’accordo quando si sceglie di non aumentare i salari, quando non cancellano la precarietà, quando le tasse le pagano soltanto lavoratori dipendenti e pensionati, quando non aumentano gli investimenti in sanità. E sono d’accordo quando fanno i condoni. Un ulteriore schiaffo alle persone per bene. La manifestazione di oggi spiega che c’è la volontà in questo Paese di cambiare una situazione non più accettabile”. Ad attaccare il governo ai microfoni del Fattoquotidiano.it è il segretario generale Cgil Maurizio Landini, a margine dell’iniziativa a Roma contro la manovra, “Democrazia al lavoro”, con un corteo partito da piazza della Repubblica fino a Piazza San Giovanni.

“Uno sciopero contro la manovra? Se non cambia, non escludiamo nulla”, ha avvertito il segretario generale della Cgil. E ancora: “Se non saremo ascoltati e se nel Parlamento e nel Governo non accetteranno di modificare radicalmente quella che è una legge che noi consideriamo sbagliata, valuteremo e non escludiamo assolutamente nulla, di sicuro, non finisce qui qui la nostra mobilitazione se le cose non cambiano”.