Quella pubblicità l’ho conservata. Era il 1984, comparve sui quotidiani a tutta pagina. In verità ho conservato tutto di quei giorni, quei mesi: gli autori del celebre scherzo — le false teste di Modigliani buttate in un fosso e ritrovate, Due pietre ritrovate si intitola il catalogo uscito avvolto in carta velina e presto ritirato, firmato da Dario e Vera Durbé, critici d’arte — quelle persone erano tutti miei coetanei, compagni di scuola, fratelli minori di amiche. A Livorno ci si conosce tutti, alla fine.

Mi ricordavo di averla messa da qualche parte, l’ho trovata. È una pubblicità del trapano Black and Decker. I ragazzi difatti dissero di aver scolpito quelle pietre «alla maniera di Modigliani» con il trapano che avevano a casa, dissero che era stato facile e siccome nessuno ci credeva lo mostrarono. Lo rifecero in tv. Arrivarono con un trapano come quelli che più o meno abbiamo tutti, anche se non di quella marca. Tuttavia è dell’azienda madre il brevetto: il trapano a pistola con il pulsante lo hanno inventato loro.

Così, qualche giorno dopo l’esibizione televisiva, uscì sui giornali questa pagina: una enorme foto di una delle due teste scolpite da loro e ritenute autentiche con la scritta “è facile essere bravi con Black and Decker”. Geni. Sono passati più di quarant’anni.