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Dopo lo sgombero di via Michelino, gli attivisti del Plat e di altre sigle hanno preso possesso un nuovo stabile comunale in via Don Minzoni, destinato a diventare uno studentato. Ira FdI: “Nessuna giustificazione"

Non sono passate 24 ore tra lo sgombero di via Michelino a Bologna e la nuova occupazione di via Don Minzoni 12. Lo stabile, fuori dal quale è stato esposto il manifesto "Mai più senza casa", appartiene all'Asp Città di Bologna, l'Azienda dei servizi alla persona del Comune, che ha sporto denuncia. In una nota, l'azienda ha definito la denuncia "un atto dovuto anche in ragione della presenza di diverse persone con minori in uno stabile che sarà oggetto di lavori". Il progetto di riqualificazione dell'immobile in via Don Minzoni prevede la realizzazione di uno studentato, con il 30% degli alloggi con prezzi calmierati, destinati a studenti in condizione di fragilità economica.

Questa mattina, nonostante questo, gli attivisti del Plat e di altre realtà antagoniste hanno aperto e occupato lo stabile. Questo "è un nuovo spazio per la città per il diritto all'abitare per una vita degna per tutti. Siamo 142 persone, 72 minori", si legge sulla rivendicazione social. Tra loro, anche le famiglie che sono state sfrattate ieri. La questura ha reso noto che ieri, "quando l'ufficiale giudiziario è entrato nelle abitazioni, oggetto del provvedimento di sfratto, alcuni attivisti di Plat erano già presenti. Avevano posizionato tavole di ponte e martelletti pneumatici per puntellare la porta di accesso allo scopo di impedire, anche con una forzatura, l'ingresso".