Una giornata dedicata all’esplorazione delle nuove prospettive della criminologia e dell’analisi del comportamento umano. Domani, 25 ottobre dalle ore 10 alle 18, nell’atrio del Palazzo della Reverenda Camera Apostolica di Allumiere, vicino a Civitavecchia, si terrà “Criminalia”, evento organizzato da Gino Saladini e Simone Ceccarelli. Il dibattito sarà aperto dalla lectio magistralis introduttiva del professor Vincenzo Mastronardi, esperto di criminologia clinica in Italia.
Tra i relatori, anche Tiziana Ciavardini, antropologa, giornalista e direttrice del Canale 122-Fatti di Nera, che presenterà "Il Volto del Male: un’indagine antropologica e criminologica sulle sette". Secondo Ciavardini, comprendere le dinamiche dei culti distruttivi richiede un approccio multidisciplinare, che combini antropologia e criminologia. Da un lato, l’analisi antropologica permette di penetrare la struttura interna delle sette, considerate alla stregua di sistemi culturali devianti; dall’altro, la prospettiva criminologica consente di classificare le diverse tipologie di movimenti – economici, sessuali o violenti – e di definire con precisione il profilo dei loro leader e adepti.
“Il volto del male”, precisa la studiosa, non rappresenta un’entità metafisica ma la concreta manifestazione sociale della violenza estrema che si sviluppa all’interno di questi microcosmi chiusi. Le sue ricerche distinguono con rigore tra i “crimini con devianza ritualistica”, dove il rituale funge da copertura, e gli “atti di devianza rituale”, nei quali invece il rito diventa la spinta primaria all’azione criminale. Una distinzione che aiuta a interpretare in modo realistico i casi più feroci di cronaca nera, spesso travisati dal sensazionalismo mediatico. Criminalia si propone dunque come un momento di dialogo tra scienza, cultura e società civile, un laboratorio di idee in cui comprendere il male diventa un passo necessario per imparare a riconoscerlo e difendersene.









