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Sono parte di un più corposo gruppo che ha avuto accesso a 150 borse di studio nelle università italiane nell'ambito del progetto IUPALS
La guerra a Gaza è una tragedia umanitaria innegabile, alla quale gli attori internazionali stanno cercando di porre fine. Tra questi attori, benché non le venga riconosciuto dai partiti di opposizione, c'è anche il governo italiano, impegnato su tutti i fronti per raggiungere la pace. Lo ha spiegato anche il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni al Senato il vista del Consiglio d'Europa, sottolineando che "l'Italia continua a svolgere un lavoro intenso che la pone al primo posto tra le nazioni occidentali ed è pronta a incrementare il suo sforzo" ma che, "da troppe parti, soprattutto per interesse, si finge di non vederlo o si tenta di negarlo".
Non usciranno probabilmente note in cui la sinistra si complimenta con il governo quando, questa sera, atterrerà all'aeroporto di Roma-Ciampino, per poi proseguire per lo scalo di Milano-Linate, un nuovo gruppo di 49 studenti palestinesi che beneficeranno di borse di studio in università italiane. Sono decollati nel pomeriggio italiano da Amman con due voli speciali della Guardia di Finanza, allestiti per l’occasione grazie a Protezione civile e Meccanismo europeo di protezione civile, con il contributo della CRUI-Conferenza dei rettori delle università italiane. Con loro il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che è volata in Giordania per accompagnarli nel viaggio. Ad attenderli presso lo scalo romano ci sarà una rappresentanza del governo italiano, guidata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.








