Un ecosistema digitale intelligente sarà implementato nel nuovo sito di Ariston Group ad Albacina, in provincia di Ancona; sviluppato in collaborazione con Accenture e tecnologia Nvidia, sarà operato secondo la metodologia del World Class Manufacturing, che mette al centro le persone. «Persone e macchine – racconta Pierluigi Astorino, chief operating officer – lavoreranno assieme» con vari benefici e «mantenendo la tecnologia al servizio dell’uomo». Con il raggiungimento della piena operatività, prevista per fine 2026, il nuovo sito si sostituirà a quello di Genga. L’investimento si inserisce in un piano pluriennale da 500 milioni di euro al 2028, avviato dal gruppo in Italia con l’obiettivo di rafforzare la Ricerca e Sviluppo nelle tecnologie. Nel corso dell'intervista all’ Osservatorio GenerAzione AI, Astorino approfondisce l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla fabbrica, spiegando i risparmi in termini di costi e consumi e rimarcando la centralità delle competenze,
In che modo l’AI sta cambiando il rapporto tra i dipendenti e le tecnologie, e quali sono gli impatti sui processi innovativi?
La nostra ambizione è di restare alla guida dell’innovazione di prodotto e di processo. Per questo investiamo nell’innovazione industriale e abbiamo lanciato un programma di digitalizzazione delle nostre operazioni. Il nuovo sito di Albacina, annunciato di recente, implementerà un’ ecosistema digitale intelligente di ultima generazione, sviluppato in collaborazione con Accenture e basato su tecnologia Nvidia. Persone e macchine lavoreranno assieme. Ci saranno benefici diversi, e vanno dalla possibilità di garantire più elevati standard di qualità oltre alla capacità del digital twin di supportare l’operatore nelle operazioni più complesse e garantire le migliori condizioni ergonomiche. Tengo a sottolineare che la tecnologia continuerà a essere strumento a servizio dell’uomo, che migliorerà capacità e performance delle nostre persone, mantenendole al centro.










