Rabbia, frustrazione e senso di abbandono. È il mix che assale i residenti del quartiere San Paolo da quando, mesi fa, hanno visto chiudere l’ufficio postale di piazza Europa. Un cartello ha annunciato lo stop delle attività, senza troppe spiegazioni. «Ma soprattutto, senza averci dato un’alternativa», precisano i cittadini. E così circa 40mila abitanti del quartiere si sono ritrovati con un unico ufficio postale, in viale Lazio. La ciliegina sulla torta, poi, è stato il blocco dell’attività del distretto socio-sanitario “Casa della salute” — sempre in piazza Europa — che ha dovuto abbassare la serranda per i lavori di ristrutturazione che costringe i cittadini a spostarsi nelle zone limitrofe.

Le voci del quartiere

«In piazza Europa ormai ci sono tutti i servizi, tranne quelli essenziali», dice Anna Morelli, 77 anni, che è costretta ad andare all’ufficio postale di via Bruno Buozzi, a circa cinque chilometri di distanza. «Questa Posta per noi era fondamentale — spiega — non siamo più ragazzi: mio marito non può muoversi e noi non abbiamo una macchina. Siamo costretti a spostarci come possiamo e io devo portare lui a braccetto. Ci mancava solo la chiusura degli ambulatori: mio nipote ci ha dovuti accompagnare tre volte a Santo Spirito. Ci sentiamo abbandonati». Alla base della chiusura dell’ufficio postale ci sarebbero dei problemi strutturali, ovvero infiltrazioni d’acqua che lo renderebbero inagibile.