"L'attività dell'Istituto italiano di Cultura di Tunisi è stata sempre molto dinamica ed è particolarmente cresciuta in questi ultimi anni grazie all'attenzione del mondo culturale tunisino che è sempre molto attiva nei confronti di quello che fa l'Italia nel Maghreb".

Lo ha spiegato all'ANSA Fabio Ruggirello, direttore dell'Istituto italiano di cultura di Tunisi, a margine della seconda giornata degli Stati generali della diplomazia culturale a Macerata.

"In particolare quest'anno l'Istituto e l'Ambasciata Italia a Tunisi hanno presentato una mostra fotografica con quattro artisti contemporanei, finanziata anche dal ministero italiano della Cultura presso il Museo del Bardo, che è uno dei più importanti dell'Africa.

Una mostra che ha messo in luce, attraverso l'occhio di quattro artisti, la presenza italiana in Tunisia, che è una presenza culturale storica che risale ovviamente a Cartagine, ma attraversa i secoli e arriva fino ai giorni nostri", ha raccontato Ruggirello.

Riguardo ai progetti futuri "è molto importante sottolineare che è in programma un cambiamento di sede fisica. L'Istituto avrà a disposizione degli spazi più ampi per ospitare eventi, mostre, più corsi di lingua, perché l'attenzione nei confronti della promozione della lingua italiana in Tunisia è molto alta.