Egregio Direttore, voglio soffermarmi su una questione riguardante la mia regione, ossia il Veneto; fermo restando che sono convinto che il servizio politico di qualsiasi persona debba rimanere per un determinato periodo, trovo imbarazzante quello che riguarda il presidente della Regione Luca Zaia. Conosco bene il suo percorso politico; da presidente della provincia di Treviso a vice presidente della regione di Giancarlo Galan e dopo tre mandati come Presidente della Regione; lui ne voleva un quarto e magari anche un quinto. Ora si candida in modo ostinato in tutti i collegi per essere eletto come consigliere regionale. Insomma 25 anni di potere non gli bastavano. Pensare che in tutto il Veneto non ci siano altre persone competenti per governare la regione lo trovo come minimo offensivo. Come diceva Andreotti "il potere logora chi non ce l'ha".

Gian Marco Benedetti

Treviso

Caro lettore, ogni politico e ogni candidato ritiene, in cuor suo, che non ci sia nessuno meglio di lui per governare una Regione o una città. Ma sono poi i cittadini che devono scegliere e decidere. Vale per Luca Zaia come per chiunque altro. Nel caso del governatore uscente del Veneto è successo ciò che sappiamo e abbiamo raccontato: gli è stato impedito di presentare una lista con il suo nome alle elezioni regionali. La ragione di questo veto, anche se nessuno l'ha mai chiaramente esplicitata, è evidente: una Lista Zaia dava fastidio a tutti i partiti, compreso quello dello stesso Zaia, perché, secondo tutte le previsioni, avrebbe preso molto voti sottraendoli quindi a tutte le altre forze politiche. Di destra e anche di sinistra. Meglio quindi escluderla dalla competizione elettorale. Zaia ne ha preso atto, non proprio benevolmente a dire il vero, e ha deciso di presentarsi comunque come capolista del suo partito, la Lega, in tutte le circoscrizioni. Non è peraltro l'unico politico di lungo o lunghissimo corso ad aver fatto una scelta di questo tipo. Anche Flavio Tosi, un passato da sindaco, assessore regionale, deputato e un presente da europarlamentare, sarà capolista in tutte le province per Forza Italia. Lei naturalmente può ritenere tutto questo imbarazzante e anche offensivo. Può considerare Zaia ostinato o affetto da un'andreottiana brama di potere. Ma non pensa che sia giusto che siano gli elettori a poter giudicare se la stagione di un politico sia finita o debba continuare? Altrimenti il voto a cosa serve?