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Lo Zar: "Zero effetti. Tomahawk, reazione sbalorditiva". Giovedì incontro Trump-Xi
Dopo mesi di indecisioni, con l'obiettivo di perseguire la via diplomatica per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina, Donald Trump colpisce con le sanzioni i due giganti energetici di Mosca, Rosneft e Lukoil. Il presidente americano lamenta che i suoi colloqui con Vladimir Putin "non portano a nulla", puntando il dito contro "il rifiuto dello zar del Cremlino di mettere fine a una guerra senza senso". Il tycoon ha rimandato a lungo, ma ora "è il momento giusto" di rispondere alle richieste di Kiev e degli alleati occidentali con un pacchetto di sanzioni "tra le più ingenti che abbiamo mai imposto alla Russia". Come chiarisce il segretario al Tesoro Scott Bessent: "Putin non si è presentato al tavolo delle trattative in modo onesto e schietto, come speravamo", precisa, invitando i Paesi del G7 e altri alleati a "unirsi" agli Usa. In quest'ottica potrebbe pesare l'incontro, annunciato per giovedì a Seul, del presidente americano con il leader cinese Xi Jinping, in occasione del viaggio di Trump in Asia, a margine del vertice Asean in Corea del Sud, per il quale il presidente è partito nella notte italiana.






