Furto al Louvre, il momento in cui i ladri fuggono su un carrello elevatore travestiti da operai
L'ascensore per mobili scelta dai ladri si chiama “Agilo” e «può trasportare fino a 400 kg di tesori a 42 metri al minuto, silenziosamente come un sussurro», afferma l’azienda. Il post pubblicato sui social ha fatto schizzare le visualizzazioni al profilo dell’azienda: da inizio settimana ha raccolto oltre 1,7 milioni di visualizzazioni, prima il profilo si fermava sulle 15-20mila. Scharwatz ha commentato al Guardian le reazioni al post che sono state quasi completamente positive, «anche se qualcuno ha lasciato critiche definendo la pubblicità inopportuna». Comunque la reazione è stata travolgente: «Pensavo che sarebbe diventato un po' virale, ma che sia diventato così virale è stato straordinario».
Colpo al Louvre, le guardie: “Bastava allertarci un minuto prima”
Dopo il Louvre un secondo furto: rubato il tesoro di Diderot
Solo poche ore dopo il clamoroso furto di gioielli al Louvre, dal museo dedicato al filosofo francese Denis Diderot a Landres venivano rubate 2000 monete dal valore di 90mila euro. Quando la Maison des Lumières (Casa delle Luci) ha aperto i battenti martedì, i lavoratori hanno notato una vetrina distrutta e hanno dato l'allarme, hanno riferito i funzionari riportati da Bbc. Con o senza l’aiuto dei montacarichi Böcker silenziosi «come un sussurro», i ladri hanno avuto il tempo di selezionare le monete con «grande competenza», ha dichiarato l'autorità locale ai media francesi. Secondo quanto riporta Bbc, le monete rubate risalgono a un periodo compreso tra il 1790 e il 1840 e fanno parte della collezione privata della città. Sono state scoperte nel 2011 durante i lavori di ristrutturazione dell'edificio che oggi ospita il museo.











