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20 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 12:04
Sette minuti, un montacarichi, smerigliatrici e un paio di scooter. Tanto è bastato per svaligiare il museo più famoso del mondo a una banda travestita da operai. Senza che la vigilanza né la polizia avessero il tempo di intervenire. Le jeux sont faits. La Francia è sotto choc per la rapina al Louvre di domenica mattina, in mezzo ai visitatori, costata una perdita inestimabile al patrimonio artistico francese. L’ennesima, negli ultimi mesi, senza voler risalire al colpo del secolo di Vjeran Tomic, lo Spider Man di Parigi, che nel 2010 rubò cinque quadri, compresi un Picasso e un Modigliani, dal Museo d’Arte moderna senza che il bottino venisse mai ritrovato.
Così ora il Paese si interroga sulla sicurezza dei suoi musei, nei quali allora come ieri il punto debole si sono dimostrati ancora una volta i finestroni. Smontandone uno, Tomic si intrufolò nel Palais de Tokyo andandosene con tele dal valore di 100 milioni, scomparse nel nulla per sempre. Da lì, domenica mattina, la “banda degli operai” è entrata al Louvre indisturbata portando via i gioielli della Corona di Francia. Un colpo rapidissimo, perfettamente organizzato.













