Non solo Napoleone, adesso anche il povero Diderot. Qualche ora dopo il colpo grosso ai gioielli della Corona al Louvre domenica mattina, un tesoro di monete antiche d'oro e d'argento è stato trafugato dal museo di Langres dedicato al grande illuminista, padre dell'Encyclopédie. La scoperta è stata fatta lunedì, proprio mentre tutta la Francia gridava al ladro per il furto di Parigi. Anche se i bottini sono di ben diversa portata (circa 88 milioni di euro per i gioielli di Napoleone, intorno ai 90 mila euro per il tesoro di Diderot), in entrambi i casi i ladri sono andati a colpo sicuro e senza essere minimamente ostacolati. A Langres i guardiani non hanno potuto far altro che constatare, lunedì mattina, i vetri in frantumi delle teche ormai vuote. È scomparsa gran parte del cosiddetto «tesoro del museo di Langres», scoperto per caso nel 2011 da un operaio che lavorava al cantiere di restauro del palazzo di Breuil, sede del museo. Il tesoro si trovava in una nicchia nascosta dietro una parete in legno. Era composto da 1.633 monete d'argento e 319 monete d'oro datate tra il 1790 e il 1840, aveva annunciato all'epoca il municipio. Il furto al museo di Langres non ha fatto che confermare l'estrema vulnerabilità dei musei francesi (e probabilmente non solo).