Tutto è pronto o quasi per il weekend lungo della VeniceMarathon, che inizierà venerdì con l'apertura dell'area Expo Sport a Parco San Giuliano (con anche la tappa mestrina dell'Alì Family Run) e che poi avrà il suo clou domenica con la trentanovesima edizione della maratona. Un'edizione in cui ancora una volta si è riusciti a ritoccare il numero dei partecipanti, ma su questo il presidente Piero Rosa Salva ci tiene a puntualizzare: «L'aumento è stato graduale, anno dopo anno, perché per noi l'aspetto della sostenibilità è fondamentale, sia nei confronti dei partecipanti che della comunità. L'aspetto quantitativo non è così importante se non c'è anche una crescita qualitativa dell'evento, e credo che questo sia testimoniato dalla crescita di partecipanti provenienti dall'estero. Ma tutto è avvenuto con il rispetto delle caratteristiche particolari di una città di Venezia. Per i primi dieci anni la corsa finiva a Madonna della Salute, non c'era il ponte sul Canal Grande, non c'era Piazza San Marco, quello è arrivato con il tempo. Ma anche Stra, la Riviera del Brenta, hanno caratteristiche che devi rispettare. Credo sia stato fondamentale il fatto che chi organizza vive qui, lavora qui, e conosce i vari aspetti di questa realtà e questo si riverbera sull'attenzione che hanno nei nostri confronti anche le istituzioni, gli sponsor e tutti i soggetti coinvolti. Un evento nato per così dire "dal basso" in cui ci sentiamo custodi e non padroni».