VENEZIA - Dopo il Banksy, un altro murales fa bella mostra di sé a palazzo San Pantalon, a pochi passi da campo Santa Margherita. Nei giorni scorsi è apparso a fianco alla porta di accesso dell’edificio di proprietà di Banca Ifis un altro graffito. Basta salire il ponte di San Pantalon per rendersi conto che vicino alla porta d’ingresso dello stabile c’è un volto che sembra eseguito con la tecnica della pixellatura, con tutta probabilità rappresentante un bimbo senza capelli. A seguito della rimozione del celebre “The migrant child” attribuito allo street artist Banksy, ecco che l’ignoto disegnatore occupatosi della nuova opera potrebbe aver voluto immaginare una prosecuzione della crescita del “child”, in una sorta di continuità con il precedente graffito. L’immagine che appare oggi è quella di un volto stilizzato, effettuato grazie a una tecnica moderna. Questa potrebbe esser letta come un desiderio di porre una riflessione sulla contrapposizione tra un palazzo ricco di storia, come quello di Venezia, e una cifra stilistica che invece vuole affidarsi alle moderne tecniche di dimensione artistica. Anche l’assenza dell’uso del colore, limitandosi alle poche sfumature che stanno attorno al bianco e nero, sembra rimandare a un concetto che vuole esprimere una dicotomia.