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Il 64enne dormiva coi senzatetto. L'ira verso la donna e il figlio: "Torta avvelenata"

«Sono un assassino e un fallito, non so spiegare perché l'ho fatto, volevo solo spaventarla in modo violento».

Mercoledì sera, ore 18 circa, Parco Nord, estrema periferia nord di Milano. Piange Luigi Morcaldi, il 64enne che otto ore prima ha ucciso davanti a casa con almeno 14 coltellate la ex compagna di un anno più giovane, Luciana Ronchi. Ma non è più spavaldo e deciso, rabbioso, come in mattinata, quando per eliminare la ex ha addirittura spuntato la lama del coltello con cui l'ha colpita per la foga eccessiva con cui si è accanito su di lei. Circondato da un centinaio di vigili della Polizia Locale, Morcaldi è ormai un uomo finito.