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L'azzurro: "Matteo pensi alla linea C di Roma". Ma i leghisti: "Solo una rimodulazione di risorse". No a Zaia nel governo
La politica innanzitutto. Il vicepremier e ministro degli Esteri non fa mistero di una certa insofferenza per quelle che considera le "ingerenze" dei burocrati del Mef. La legge di Bilancio, fa capire il leader di Forza Italia parlando a Bruxelles a margine della riunione del Ppe, deve essere il frutto di scelte politiche. Come a dire che nessun scaricabarile sui tecnici ministeriali è consentito.
Il riferimento è alla tassa aggiuntiva sugli affitti brevi il cui inserimento sembrava essere definitivamente scongiurato dopo il vertice di governo. Adesso la battaglia si sposterà in Parlamento, promette il vicepremier. "La norma va cancellata, bisogna lasciare la situazione attuale. Noi voteremo contro in Parlamento - spiega -. Presenteremo un emendamento soppressivo". Sul risultato finale il leader azzurro si mostra ottimista.






