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Ai tempi della Bicamerale il "Líder Massimo" lavorava per la separazione delle toghe oggi invece boccia la riforma
E, alla fine, è arrivato l'endorsement di Mario Monti. Per il No al referendum. Ma non "per punire il governo". Ma cosa faranno gli altri ex inquilini di Palazzo Chigi? Mario Draghi (foto a destra), a quanto apprende Il Giornale, andrà sicuramente al seggio ma non scioglie le riserve sulla sua scelta. Un silenzio, e un punto interrogativo, anche su ciò che farà Giuliano Amato (a sinistra). E pure Matteo Renzi (al centro) non si è sbilanciato, lasciando libertà di voto ai suoi, tra cui molti intenzionati a votare Sì. Insomma, tre ex presidenti del Consiglio - tra cui due piuttosto recenti - preferiscono tacere. Una linea diversa da quella del tecnico Monti. Ma non tutti stanno in silenzio. Il fronte del No può annoverare tra i suoi sostenitori quattro ex premier in quota centrosinistra come Enrico Letta, Paolo Gentiloni, Romano Prodi, Massimo D'Alema. Per il Sì, invece, sarà il voto di Lamberto Dini.






