Una persona su tre nel Lazio è oggi a rischio povertà. In cinque anni, dal 2019 al 2024, il tasso è salito dal 21% al 30,1%, con 500 mila persone in più in condizioni di fragilità economica. A Roma, i neet tra i 15 e i 29 anni sono aumentati del 31% in un solo anno, mentre gli affitti sono cresciuti del 40% dal 2019 e i prezzi delle case del 10%. Le famiglie si indebitano sempre di più: i debiti rappresentano oggi il 56% del reddito disponibile, con un +5,7% nella richiesta di prestiti per spese essenziali.

In questo contesto drammatico, sabato 25 ottobre la Cgil chiama alla mobilitazione nazionale con la manifestazione “Democrazia al lavoro”, per chiedere aumenti salariali e pensionistici, una riforma fiscale equa, investimenti in sanità e scuola pubblica, e per dire no alla guerra, al riarmo e alla precarietà. Il corteo partirà alle 13:30 da piazza della Repubblica e raggiungerà piazza San Giovanni, dove interverranno Luc Triangle (Ituc) e Maurizio Landini, segretario generale della Cgil.

Secondo la Cgil di Roma e del Lazio, il potere d’acquisto reale dei salari è crollato del 9% dal 2021, nonostante un aumento nominale del 10%. Nei primi sei mesi del 2025, solo il 15% dei nuovi contratti è a tempo indeterminato. Il fiscal drag ha sottratto 3,3 miliardi di euro ai cittadini tra il 2022 e il 2024, circa 300 euro l’anno a persona, e il 70% dei contribuenti con redditi fino a 28 mila euro non riceverà alcun sostegno.