Una lectio magistralis dell'ambasciatore italiano in Marocco Pasquale Salzano alla Fondazione Ducci di Fes è l'occasione per "tornare all'alba delle relazioni tra l'Italia e il Marocco e riconoscere, in questo incontro, la continuità di un dialogo che attraversa i secoli".

A Fes, capitale culturale del regno, la memoria è scritta nelle mura antiche e nelle tracce della storia.

"Ogni relazione tra Stati come tra persone, nasce da un gesto di riconoscimento - dice l'ambasciatore alla platea di intellettuali e appassionati di storia - Il tempo la trasforma, ma la sua essenza resta.

Così è per il legame tra l'Italia e il Marocco: se oggi celebriamo due secoli di relazioni diplomatiche, è perché le loro radici affondano in una storia molto più antica, fatta di viaggi, di incontri e di scambi che precedono la diplomazia moderna".

Un approfondimento tra eventi e curiosità rivela i legami tra le due sponde del Mediterraneo, tra le nostre città d'acqua e di cultura e quelle del Marocco. Scambi di tradizioni e saperi, di merci e lettere. "Le città marinare italiane e i porti marocchini furono i primi laboratori di un Mediterraneo condiviso - continua Salzano - dove la lingua del commercio si intrecciava con quella della cultura e del rispetto reciproco.