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23 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 15:59
Manca poco all’obiettivo. Sono già oltre 44mila le firme raccolte nella piattaforma del ministero della Giustizia per la proposta di legge di iniziativa popolare “Voglio votare fuorisede” per garantire pienamente il diritto di voto per chi vive lontano dal proprio Comune di residenza. Nonostante le due sperimentazioni temporanee (alle Europee del 2024 e al Referendum di giugno 2025) manca ancora una legge che renda strutturale il voto fuorisede. A fronte dell’immobilismo della politica – con la legge delega bloccata in Senato da oltre due anni – si sono mossi cittadini e associazioni: The Good Lobby Italia, Will Media e la Rete Voto Fuori Sede hanno depositato così in Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare.
Servono adesso poco meno di 6mila firme per raggiungere il quorum delle 50mila sottoscrizioni e permettere alla proposta di legge di iniziativa popolare di avanzare e far sì che il Senato sia obbligato a far ripartire l’iter parlamentare della legge delega. L’obiettivo è quello di arrivare alle elezioni Politiche del 2027 con una legge in grado di garantire il voto a distanza. L’Italia, infatti, è uno dei pochissimi paesi dell’Unione Europea (insieme a Malta e a Cipro) a non garantire questa possibilità. La proposta riprende il testo della legge delega, ma introduce tre modifiche fondamentali: l’inclusione di qualsiasi tipologia di elettore fuorisede; l’inclusione di tutti i tipi di elezione e la riduzione da 18 a 6 mesi del tempo a disposizione del Governo per l’attuazione della delega, così da garantire tempi tecnici compatibili con la fine della legislatura.






