“Icentri commerciali puntano al consolidamento strutturale ed entro il 2028 sono previste sette aperture” in tutta Italia. Ad annunciarlo è il presidente di Confimprese Mario Resca a margine del 13esimo Retail & Real Estate Italia al Centro congressi Sgr di Rimini. Un dato che evidenzia un rallentamento, visto che nel 2019 le aperture previste per il triennio erano 16. Lo scenario è quindi mutato: “Oggi si assiste alla chiusura dei punti vendita meno performanti e all’apertura di nuove aree più attrattive”, spiega Confimprese. Nel corso dell'evento che in due giorni ha raccolto a Rimini circa 200 esponenti del mondo dei centri commerciali, retail park e high street, è stato sottolineato come lo sviluppo dei centri commerciali in Italia passi innanzitutto dal rinnovamento dello stock esistente: più qualità e rigenerazione, quindi, che nuove aperture. Queste ultime, comunque, non mancheranno e interesseranno tutta Italia da Genova a Cagliari. Nel 2026 saranno inaugurati il Nuovo Distretto Telematico a Genova e il Fass Shopping Centre a Elmas (Cagliari) il City Mall a Gallarate (Varese), la Galleria Porta Vittoria a Milano e l'Iper Tosano a Brescia. Tra 2027 e il 2028, poi, nasceranno il centro commerciale Messina e Milanord a Cinisello Balsamo. Quanto agli ampliamenti, tre sono quelli in previsione. “Il retail fisico italiano che si sviluppa all’interno dei centri commerciali - spiega Confimprese - non è quindi in crisi, ma in piena trasformazione”. Lo conferma l'analisi condotta da Reno presentata nel corso del congresso. Tra le principali tendenze è da evidenziare la crescita di retail park, high street e prossimità con un saldo netto di 556 aperture nel periodo 2021-2025, pur rimanendo il centro commerciale il canale preferito dal 68% dei retailer, ma solo dal 28% dei consumatori. "Il futuro del retail italiano sarà ibrido, opticanale e di prossimità”, spiega Gian Enrico Buso, managing partner Reno. Quanto al tasso dei posti vacanti (“vacancy rate”), si nota una stabilizzazione tra il 3 e l’8%: “segnale di un equilibrio raggiunto tra domanda e offerta dopo anni di forti cambiamenti”, spiegano i relatori. “Il retail si sta evolvendo”, riassume Resca, mentre i centri commerciali sono sempre più percepiti dai consumatori “come spazi polifunzionali per trascorrere del tempo”. Positiva, per il presidente di Confimprese, la stabilità inflattiva in settembre a +1,6%: “Segnale che il sistema economico italiano mostra una tenuta maggiore rispetto ad altri Paesi europei, anche grazie a politiche finanziarie stabili e al miglioramento del tasso di occupazione”. Confimprese accoglie positivamente anche gli aiuti previsti per il ceto medio nella Legge di Bilancio: “I provvedimenti allo studio, compresa la detassazione del 33% per redditi da 28 a 50mila euro, mirano a ridurre il carico fiscale sul ceto medio e a ripristinare il potere di spesa delle famiglie. Questi investimenti possono stimolare i consumi in tutti i canali di vendita e creare nuovi posti di lavoro”. E conclude con un avvertimento: “Il problema principale per chi fa impresa, soprattutto nel settore del commercio, è la burocrazia. C’è bisogno di trasparenza e di capacità di competere liberamente su un mercato che, invece, è spesso in mano alle corporazioni”.
Confimprese, i centri commerciali puntano su rigenerazione - Economia - Ansa.it
Resca a Rimini: Bene aiuti a ceto medio in Legge di Bilancio (ANSA)
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