La nuova sede di Ottella, completata nel 2022 secondo principi di sostenibilità ambientale e integrazione paesaggistica, è un'opera architettonica concepita per trasmettere ai visitatori la storia di una famiglia, della passione per la vigna e dell'amore per l'arte contemporanea
L'unione tra la sapienza enologica e la visione artistica non è più solo una tendenza, ma un "metodo" riconosciuto per valorizzare il patrimonio italiano. Se ne è avuta conferma il 17 ottobre con "Metodo Contemporaneo. Itinerari diffusi tra arte, vino e paesaggio", un evento di rete che ha riunito 14 tra le più innovative cantine d'Italia, selezionate per la loro capacità di integrare l'eccellenza vitivinicola con la ricerca artistica.
L'iniziativa si inserisce nell'omonimo progetto, il primo Osservatorio italiano su arti e paesaggio, nato dalla collaborazione tra l'Università di Verona e BAM! Strategie Culturali. L'obiettivo è mappare e raccontare le aziende che elevano l'unione tra arte e vino a un livello di qualità e innovazione, promuovendo il patrimonio culturale e paesaggistico delle aree vitivinicole italiane.
Tra le eccellenze coinvolte figurano nomi di spicco del panorama nazionale, da Alois Lageder a Ca’ del Bosco, da Feudi di San Gregorio a Planeta, includendo realtà storiche e contemporanee come Castello di Ama, Castello di Perno, La Raia, Lungarotti, Rocca di Frassinello e le Fondazioni Mirafiore e Frescobaldi.






