Oggi è lei la prima donna del movimento New Ducht, il motto che accanto all’immagine del paese come patria dei mulini a vento, dei tulipani, dei canali e dei Maestri Olandesi, rivendica la capacità di trasformazione dei Paesi Bassi, da anni all’avanguardia nell’innovazione e nella creatività.
Con un obiettivo ben preciso: costruire un futuro sostenibile e egualitario, in anticipo sui tempi. Nei campus universitari le ricerche sull’intelligenza artificiale e la tecnologia quantistica sono all’ordine del giorno mentre le industrie sono pronte a passare a emissioni di carbonio più basse o pari a zero. Questo spirito innovativo e anticonvenzionale si respira un po’ ovunque nella città: dall’architettura, al design, ai musei, fino alla moda e alla cucina. Arrivare a Rotterdam, la seconda città più popolosa del paese con il porto più grande d’Europa, è molto semplice. Dall’aeroporto di Amsterdam si scende direttamente alla stazione ferroviaria, dove ogni 45 minuti parte un treno veloce che porta nel cuore della città in meno di mezz’ora.
Il centro, risparmiato dai bombardamenti tedeschi della seconda guerra mondiale, è il regno di ristorantini, bakery, come Jordy’s, dagli ottimi toast al Cheddar ( il tipico formaggio olandese), birrerie, negozi originali dalle imprevedibili vetrine, ma soprattutto di musei sorprendenti, che hanno il grande atout di essere raggiungibili a piedi. In sintonia con il tono anticonvenzionale, ma nello stesso tempo funzionale della città, un buon indirizzo per alloggiare è il centrale Supernova Hotel, Gravendijkwal 68, un albergo non albergo, colorato e divertente, con una sala dedicata alla lettura.






