Rotterdam è cresciuta a vista d’occhio, soprattutto negli ultimi decenni. Una “città che sale”, e lo fa per davvero, mantenendo le promesse: se l’avete visitata qualche anno fa, potreste stupirvi della notevole trasformazione. Non si tratta solo di grattacieli che fanno a gara in altezza sfidando la gravità, ma anche dell’efficienza di servizi, proposte ed attività, quelle di una realtà ambiziosa che punta a logiche green e sostenibili. Perché se non esiste più un passato tangibile, si crea una nuova identità con virtuosismo, e in grande stile.
Per anni Rotterdam fu segnata dagli esiti devastanti della seconda guerra mondiale, ma dopo una dilagante fuga di massa ci fu un controesodo, un rifiorire dalle sue stesse ceneri. Suona dunque come poesia il nome “Fenix”, quello del nuovo museo d’arte internazionale dedicato alle migrazioni che promette di essere un hub rivoluzionario, concepito per cultura e consapevolezza, con lo scopo di ricordare quanto questo fenomeno appartenga alla storia locale ma allo stesso tempo sia una dinamica universale.
Ed è così che Rotterdam si racconta con un’energia unica che la contraddistingue: non c’è città olandese più dinamica, multiculturale e modaiola. La stazione centrale a forma di navicella, le architetture moderne e fantasiose, le famose case cubiche e l’enorme mercato alimentare coperto che ricorda un’enorme lettera U capovolta. Vi sorprenderete nel vedere qualche surfista con tanto di muta e tavola sfidare le onde in un canale del centro, e vi delizierete all’ora del brunch in qualche rooftop bar che propone prodotti a km zero coltivati nel proprio giardino pensile o in quello del dirimpettaio. Atelier underground e musei che ospitano l’arte diventando arte stessa, grattacieli firmati da archistar, ponti in acciaio che sembrano librarsi sull’acqua del fiume Rotte, affluente del Nieuwe Maas che l’attraversa, lì dove affacciano ristorantini fusion che sperimentano piatti di pesce freschissimo con tocchi tropicali, quasi a svelare i segreti delle cambuse caraibiche, quelle delle piccole Antille in cui si parla ancora olandese. Qualcuno paragona Rotterdam ad una New York in miniatura per essere cosmopolita e multiculturale, ma questa città è unica e bellissima, perfetta da scoprire in autunno, quando la stagione è tutt’altro che morta ma ricca di eventi e novità.







