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Andrea Sempio parla delle accuse di omicidio in concorso e dei dettagli trapelati. La sua nuova consulente racconta le origini del materiale genetico sotto le unghie di Chiara Poggi

C’è un foglietto sulla scena del crimine del delitto di Garlasco. Sembra uno di quei foglietti quadrati, che si tenevano vicino al telefono fisso per prendere appunti. E il dettaglio insolito è che questo foglietto è immacolato in superficie: non si sa se sia macchiato sotto, ma il mobiletto e il telefono stesso sono imbrattati del sangue di Chiara Poggi. Lo segnala “Chi l’ha visto?”, per cercare di capire se quel pezzo di carta sia stato repertato e se possa contenere elementi utili.

Tra le “carte” su Garlasco proposte dalla trasmissione di Rai 3, ci sono state ieri due lettere inedite. Si tratta di documenti firmati da Flavius Alexa Savu e don Gregorio Vitali: il rumeno aveva chiesto al religioso, ex rettore del locale santuario della Madonna della Bozzola, denaro per non far trapelare un audio in cui il sacerdote avrebbe avuto una conversazione telefonica di carattere erotico.