VENEZIA - Quello che una volta è stata una vetreria, poi museo e residenza nobiliare, Palazzo Rota in calle dei Fabbri, è diventato una sede di appartamenti destinati al turismo. Il sito parla chiaro e afferma che si tratta di sei appartamenti "luxury - 5 stelle lusso Venezia". Del resto i prezzi lo confermano, visto che sul sito i prezzi richiedono per due persone in bassa stagione una cifra di partenza di 450 euro a notte, per proseguire in momenti "caldi", come capodanno, a 810 euro, sempre per due persone, fino ai 1.170 di maggio 2026. L'edificio del 1300 è stato completamente rinnovato sotto l'attenzione della Soprintendenza veneziana. Da showroom di una vetreria è diventato così una residenza per turisti. Un altro pezzo di città, nei pressi di piazza San Marco, che cede il passo al mercato del turismo, lasciandosi dietro di sé un carico di storia che non tornerà mai più. Curiosa la scelta di definire - sempre nel sito - una delle zone più trafficate di Venezia, un luogo: «nel cuore storico della città, ma lontano dalla frenesia, è il luogo ideale per chi cerca un equilibrio tra centralità e quiete».
Gli appartamenti hanno dimensioni variabili tra i 50 e gli 80 metri quadrati e, in maniera suggestiva, hanno preso il nome delle isole di Venezia: Murano, Burano, Torcello, Sant'Erasmo, Lido di Venezia e San Giorgio Maggiore (quest'ultimo con terrazza annessa). La chiave di lettura che lo studio di architettura Marco Piva ha voluto dare al restauro è stato quello di ricercare linee pulite e giochi tridimensionali in linea con la filosofia di Carlo Scarpa. L'architetto veneziano che influì sapientemente nel corso del Novecento e che, tra le altre opere, si occupò anche di Ca' Foscari. Sempre cercando un legame con la città, i tessuti usati sono stati quelli di Rubelli, rielaborati in chiave moderna, omaggiandone però le capacità tecniche e artistiche che hanno segnato la tradizione tessile veneziana assieme alla Fortuny.






