VENEZIA - Sarà sempre di più la “casa” dell’artigianato e dell’arte. E lo sarà grazie alla volontà dello stilista belga Dries Van Noten e del suo partner Patrick Vangheluwe, che daranno vita a una nuova istituzione culturale. Dal 25 aprile - proprio nel giorno in cui Venezia festeggia il patrono San Marco - palazzo Pisani Moretta, acquistato dallo stilista fiammingo per 36 milioni dalla famiglia Sammartini circa un anno fa, sarà la sede di Fondazione Dries Van Noten.

Lo splendido edificio si trova nel sestiere di San Polo, affaccia sul Canal Grande, ed è noto per essere stato scelto per eventi, party esclusivi, film e spot televisivi per la maestosità e la bellezza che lo caratterizzano. Basti pensare che al suo interno figurano affreschi del Tiepolo e del Guarana. Mentre, per quel che riguarda la facciata, a imporsi è lo stile gotico fiorito, al di là del quale si sviluppa un interno barocco espressione del diciottesimo secolo veneziano.

All’interno del palazzo si svolgerà un fitto programma di presentazioni, progetti collaborativi, residenze artistiche ed eventi destinati ad artisti, designer e artigiani in varie fasi della loro carriera. Insomma, un connubio tra visioni e progettualità per proporre quello che i promotori hanno definito come la dissolvenza dei «confini tradizionali», affermando «che ogni espressione creativa nasce dai gesti e dalle competenze che definiscono il fare umano». Contestualmente, verso la fine dell’anno, è prevista anche la nascita della sede satellite “Studio San Polo”, che contribuirà allo sviluppo culturale del progetto. Il primo evento sarà titolato “The only true protest is beauty”, che si può tradurre con “L’unica vera forma di protesta è la bellezza”.