Nel confronto del carrello della spesa tra il 2019 e il 2024 emerge che l'ortofrutta rappresenta un quinto della spesa alimentare domestica delle famiglie italiane.
Il dato è nel complesso stabile, ma si registra un importante incremento dei valori e spesso anche nei volumi, particolarmente per gli ortaggi e legumi (+2,3%), la frutta a guscio (+11%), gli ortaggi di quarta gamma e le patate (rispettivamente +11% e +7%).
Lo fa sapere Ismea, in merito ai dato contenuti nel Rapporto Italmercati, presentato oggi al Cnel, che dimostrano la solidità del comparto e l'importanza di piattaforme logistiche integrate, come quella dei mercati all'ingrosso e di prossimità, per sostenere gli acquisti nel segmento del fresco.
Una lieve flessione dei volumi si è registrata invece per la frutta fresca e particolarmente per gli agrumi (-8%). E tuttavia il 2024 segna una novità rispetto al passato, con i volumi di acquisto delle famiglie, che hanno arrestato la tendenza al ribasso e manifestato incoraggianti segnali di ripresa: +1,3% per la frutta fresca rispetto al 2023 e più 2,8% gli ortaggi freschi. Tra il 2019 e il 2024, infine, sono aumentate le vendite di prodotti ortofrutticoli freschi confezionati, la cui quota sulla spesa complessiva è passata 48 al 52% nel caso degli ortaggi e dal 38% al 45% nel caso della frutta.






