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Forza Italia insorge: "È una doppia tassazione degli utili". Assoholding: "Colpirà gli investimenti"
Spunta un aumento del prelievo sui dividendi destinati a società, imprenditori ed enti residenti con partecipazioni inferiori al 10 per cento. Secondo quanto emerge dal testo della manovra bollinato dalla Ragioneria di Stato, il gettito atteso da questa nuova misura è di 983 milioni di euro il prossimo anno, per poi salire a oltre un miliardo dal 2027 in poi. Attualmente, questo particolare tipo di dividendi godevano di un regime di sostanziale esclusione per evitare una doppia imposizione dell'utile (solo l'1,2% della cedola viene pagato come imposta). Se questa riforma vedesse l'approvazione definitiva del parlamento, invece, se la partecipazione è inferiore al 10% si pagherà l'Ires (l'imposta sul reddito delle società) sul 100% del dividendo: in soldoni, tutti coloro che rientrano in questa categoria passeranno da un prelievo dell'1,2% a un ben più corposo 24 per cento. Nelle fila della maggioranza, c'è fibrillazione in Forza Italia che «esprime forte contrarietà alla modifica proposta in materia di tassazione dei dividendi contenuta nell'articolo 18 del disegno di legge di Bilancio 2026».






