VENEZIA - Lavori provvisori, con cantieri ancora in corso, che possano già «mitigare» gli effetti delle maree a piazza San Marco, ma non garantire la protezione da tutti gli eventi. Lo spiegano chiaramente i tecnici che da anni seguono i lavori del Provveditorato alle Opere pubbliche in Piazza. Il sistema di protezione dell’area marciana dalle acque alte non sarà sicuro fino a quando non sarà completato con i lavori del secondo lotto, appena avviati, e del terzo, per cui si cercano ancora i finanziamenti. Ci vorranno anni: 500 giorni, calcolati da luglio scorso, solo per completare il secondo. Incerti i tempi del terzo. Nel frattempo acque alte “a sorpresa”, come quella di martedì, potranno capitare. Soprattutto fino a quando non sarà installata la stazione di sollevamento con le pompe definitive.

Una spiegazione nei dettagli, quella dei tecnici, per mettere un po’ di punti fermi tra le polemiche di questi giorni. I lavori del primo lotto, per il momento, hanno impermeabilizzato solo una parte dei cunicoli sotterranei e sistemato le valvole che chiudono gli ingressi dell’acqua nella rete di gatoli. Ma l’acqua entra anche per infiltrazione dal terreno, oltre che sotto forma pioggia. Ed ecco la necessità di una batteria di pompe, che svuoti la rete dall’acqua che si accumula comunque, anche a valvole chiuse. Il sistema di sollevamento, che sarà collocato sul Molo, è in corso di realizzazione con il secondo lotto. Oggi funziona solo una pompa di cantiere, sistemata dalle maestranze durante il primo lotto, per liberarsi dall’acqua che intralciava i lavori. Quella che si trova nel cortile di Palazzo Reale. Usata una prima volta per garantire i concerti dell’estate 2024, ha dimostrato di essere molto utile. Di qui la decisione di usarla in via provvisoria. Nell’ultimo anno, da quando cioè sono finiti i lavori del primo lotto, ha garantito la tenuta del sistema, ma con degli ovvi limiti - sottolineano i tecnici - anche solo di carico. Una sola pompa di cantiere non può fare il lavoro che il progetto assegna alla stazione di sollevamento definitiva, sul Molo, con ben quattro pompe in funzione e altre quattro in ridondanza. In questi mesi i tecnici hanno visto che la pompa provvisoria funziona con maree fino a 95 centimetri e senza pioggia, facendo guadagnare 10, 12 centimetri. Non sono pochi. Ma se piove o se il terreo fradicio favorisce le infiltrazioni, può non bastare. Gli stessi cunicoli non restaurati, quelli inseriti nel terzo lotto, possono accelerare questo tipo di infiltrazioni.