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22 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 21:29

La legge di Bilancio, a partire dalle tasse e dalle banche, lo scontro diretto con Elly Schlein per le sue frasi pronunciate dal palco dei Socialisti europei, e accuse su tutto. Se al Senato buona parte del dibattito era stato sul tema ufficiale del giorno, la linea in vista del Consiglio Europeo, il dibattito alla Camera spazia anche sui temi interni. E tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e le opposizioni il clima è caldo. Del resto, come le ricordano a più riprese, non è un evento frequente averla seduta tra gli scranni del governo. Quindi l’occasione è ghiotta per non rimanere ancorati al Medio Oriente e alla guerra Russia-Ucraina.

Attaccano tutti, su tutto. La premier va diretta contro Schlein, prima che la segretaria del Pd prenda la parola, citando l’intervento al Congresso del Pse ad Amsterdam, quando “ci ha accostato ai terroristi, dicendo che da quando ci sono io al governo la democrazia è a rischio”. Dichiarazioni “gravissime”, le definisce la premier. Risponderà, poi, Schlein che “l’opposizione è libera di parlare di ciò che vuole” e concentrerà il suo intervento, come aveva fatto poco prima anche Giuseppe Conte, sulla Manovra appena licenziata dal Consiglio dei ministri. Un triello allargato, al quale si unisce Angelo Bonelli di Avs: “Scenda sulla terra, l’ego ipertrofico è una brutta cosa anche quando si è presidente del Consiglio. Non ha detto cosa dirà (al Consiglio europeo, ndr) sul costo dell’energia. Quali sono le proposte del governo italiano, continuare in una politica del gas? Il suo discorso credo glielo ha realizzato e scritto l’Eni”. Chi si sfila, invece, è Azione che alla fine vedrà approvata la sua risoluzione, l’unica con l’ok dell’Aula di Montecitorio oltre a quella della maggioranza: un altro slittamento un po’ più in là del partito di Carlo Calenda che intanto, ospite di Bruno Vespa, su Rai Uno definisce il campo largo una “cacofonia di rumori che non mi riguarda”.