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22 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 18:58

Cosa ci faceva Daniele Nembrini con decine di società tra Lettonia, Francia e Lussemburgo e conti bancari in quei Paesi e in Albania? Perché riceveva fondi da Dubai? Una ragnatela di transazioni offshore milionarie faceva capo al manager bergamasco che dal 3 luglio 2024 è indagato con altre 11 persone per vari reati tra i quali malversazione, falsi in atti e bilanci delle Fondazioni San Michele Arcangelo e Ikaros, cariche che ha lasciato lo scorso anno. Decine di società e conti esteri hanno movimentato molti milioni ed emergono da documenti in mano agli inquirenti che indagano sulle irregolarità nella gestione delle Fondazioni di formazione professionale vicine alla Curia bergamasca e a CL.

I pm Emanuele Marchisio e Silvia Marchina, coordinati dal procuratore aggiunto Maria Cristina Rota, indagano sui fondi per la formazione di Regione Lombardia, di Anpal Servizi e del Pnrr, milioni di contributi pubblici scomparsi tra decine di società, mentre Nembrini (che si vantava del suo “voto di povertà”) viveva nel lusso, comprava immobili per 6 milioni alla sua famiglia e azioni di Banca del Fucino per 3,5 milioni intestate a Fondazione San Michele. Società e conti offshore di Nembrini erano gestiti tramite Francesca Catino, che con il marito Antonio “Teddi” Milo, deceduto nel 2018, è pregiudicata per una serie di gravi reati, tra i quali il riciclaggio che avrebbe fatto sparire milioni dello Ior e di enti religiosi sull’asse Veneto-Basilicata.