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Ultimo aggiornamento: 18:39

Con una battuta tagliente rivolta al giornalista del Corriere della Sera Federico Rampini, noto per le sue posizioni atlantiste, Massimo D’Alema ha aperto il suo intervento al XXIII Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato da Coldiretti a Roma. Tra gli ospiti, anche lo storico Luciano Canfora.

“Mi trovo più d’accordo col Rampini di una volta che col Rampini approdato a questa combattività occidentale”, ha esordito l’ex presidente del Consiglio, oggi alla guida della Fondazione Italianieuropei. Una frase di apertura che ha subito chiarito il tono del discorso: critico verso la rigidità ideologica dell’Occidente e preoccupato per un mondo che, a suo giudizio, sta cambiando più rapidamente di quanto le democrazie europee siano in grado di comprendere.

D’Alema, che il 3 settembre a Pechino ha partecipato come ospite invitato alla grande parata militare organizzata dal governo cinese per celebrare gli 80 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e dalla vittoria sull’occupazione giapponese, ha individuato nel fattore demografico uno dei cambiamenti più inesorabili del secolo: “Alla fine di questo secolo, tutto ciò che noi chiamiamo Occidente rappresenterà il 10% dell’umanità, a meno che Rampini e Trump non riescano a immettere anche un’ondata di fertilità in attesa. E questo 10% sarà anche piuttosto vecchiotto rispetto al restante 90%”.