La Legge di Bilancio per il 2026 "proseguirà nella riduzione del prelievo fiscale sulle famiglie estendendo i benefici, finora mirati alla platea dei redditi medio-bassi, ai contribuenti con redditi medi".

Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, al question time alla Camera.

"Nel rinviare alla lettura dell'articolato, che arriverà ad ore, credo che sia all'attenzione del Presidente della Repubblica, per il dettaglio delle singole misure, a titolo esemplificativo e senza alcuna pretesa di esaustività ricordo che è prevista la riduzione di 2 punti percentuali dell'aliquota Irpef relativa allo scaglione di reddito che va da 28 a 50mila euro, portandola a regime dal 35% al 33%", ha aggiunto il ministro, sottolineando che "tale riduzione favorirà 13,6 milioni di contribuenti, di cui 8,2 milioni con reddito prevalente da lavoro dipendente, con un beneficio ulteriore pari in media a circa 210 euro".

"Relativamente alle pensioni minime, l'intervento interessa i pensionati in condizioni di disaggio effettivo e non riguarda pertanto solo i pensionati con più di 70 anni.

Infatti, come noto, l'accesso allo schema delle maggiorazioni sociali su cui si innestano da anni tali incrementi prevede una riduzione dell'età di accesso a tali benefici di un anno di età per ogni 5 anni di contributi", ha chiarito Giorgetti.