L’obiettivo è chiaro: proseguire ad alleggerire il carico fiscale del ceto medio, dopo il primo, parziale intervento della manovra che ha tagliato l’aliquota Irpef dal 35 al 33% fino ai redditi di 50mila euro. Ad annunciarlo è il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, che si dice fiducioso della possibilità di ridurre ulteriormente il peso delle tasse, allargando la platea dei beneficiari fino ai 60 mila euro. Lo ha ribadito il viceministro che ha parlato durante il convegno di Confcommercio Milano “Novità fiscali per le imprese e i professionisti nell’anno 2026”.

«Abbiamo abbassato l’aliquota Irpef dal 35% al 33% per i redditi fino a 50mila euro. Il nostro obiettivo è arrivare fino a 60mila» ha spiegato Leo. «Dobbiamo trovare prima le risorse e poi fare gli interventi, ma io penso che alla luce di quelle situazioni favorevoli che si sono determinate - uscita dalla procedura di infrazione, riduzione degli oneri finanziari - ci potranno essere le condizioni per trovare le risorse e abbracciare anche quella fascia da 50 a 60mila euro e ricomprenderla nello scaglione del 33%», ha precisato il vice di Giorgetti in via XX Settembre. «Vogliamo lavorare e speriamo di poter trovare le risorse per fare in modo che ci sia una riduzione del carico fiscale, per cui l’impresa si patrimonializzi e abbia un lasso temporale biennale entro il quale poter fare gli investimenti oppure creare maggiore occupazione» ha aggiunto.