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Ultimo aggiornamento: 17:50

Israele non ha portato alcune prove per dimostrare che il personale dell’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi, faccia parte di Hamas. Lo ha stabilito la Corte internazionale di giustizia dell’Aja, aggiungendo che Tel Aviv, in quanto “potenza occupante”, deve “facilitare i programmi di aiuto a Gaza, anche quelli dell’Agenzia dell’Onu” e “garantire i bisogni primari della popolazione locale”. Elementi che Israele ha invece violato dopo aver accusato i membri dell’Unrwa di aver preso parte all’attacco del 7 ottobre 2023. La Corte ha affermato anche che lo stato ebraico è tenuto a non ricorrere alla fame come mezzo di guerra a Gaza.

L’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, ha dichiarato che il parere della Corte è “vergognoso”. “Stanno accusando Israele di non aver collaborato con gli organi dell’Onu. Dovrebbero incolpare se stessi. Quegli organi sono diventati focolai di terroristi. Prendiamo ad esempio l’Unrwa. Un’organizzazione che ha sostenuto Hamas per anni”, ha affermato Danon, avvisando che Israele respinge il tentativo di farsi imporre “misure politiche”.