Roma, 22 ott. (askanews) – Un mercato globale in piena espansione, che oggi vale 90,5 miliardi di dollari e potrebbe raggiungere i 238,7 miliardi entro il 2034, con un tasso di crescita annuale del 9,8%. Un boom trainato da un’impressionante accelerazione della ricerca scientifica in Europa, dove i finanziamenti pubblici sono quasi triplicati negli ultimi cinque anni, raggiungendo i 318 milioni di euro. E’ il settore delle proteine alternative, fotografato durante gli Stati Generali delle Proteine Alternative, evento di riferimento per il settore che si è tenuto a Milano e che ha riunito scienziati, aziende, agricoltori e istituzioni per fare il punto sulla più grande trasformazione del sistema alimentare contemporaneo. A guidare questa trasformazione è un’ondata di innovazione senza precedenti, con oltre il 70% degli studi sulle alternative vegetali ai derivati animali pubblicati dopo il 2015: una spinta che ha portato, ad esempio, al crollo di oltre il 99% dei costi di produzione della carne coltivata.

L’Italia si distingue come prima nazione in Europa per numero di ricercatori attivi nel settore (633), a testimonianza di un’eccellenza scientifica pronta a guidare l’innovazione. A confermare l’interesse sono i consumatori stessi: nel 2024, le vendite di prodotti vegetali hanno toccato i 639 milioni di euro (+16,4% sul 2022), con alternative vegetali al formaggio che hanno raddoppiato il loro valore in due anni (+100%), e il 59% degli italiani afferma di aver ridotto il consumo di carne