Parlare di identità non confonde. Aiuta a crescere con dolcezza. I bambini non si confondono davanti alle differenze. Si confondono quando noi adulti smettiamo di nominarle. Quando tacciamo per paura di sbagliare, o per timore di dire troppo. Ma è proprio quel silenzio a ferirli, a far nascere in loro la sensazione che ci sia qualcosa di sbagliato in ciò che provano.
L’identità nel tempo
L’identità, lo sappiamo, non nasce di colpo. Si costruisce piano, attraverso gesti, sguardi, linguaggi, legami. Ogni esperienza, ogni parola che un adulto sceglie o evita di dire diventa una piccola impronta nel modo in cui un bambino impara a riconoscersi. Perché l’identità è un dialogo continuo tra ciò che sentiamo dentro e ciò che il mondo ci rimanda. Le neuroscienze e la psicologia dello sviluppo oggi ci mostrano chiaramente che l’identità di genere e l’orientamento sessuale non sono improvvise apparizioni adolescenziali, ma parte di un cammino che comincia presto.
Educazione sessuale, che cosa dovrebbe fare la scuola
04 Gennaio 2024









