Non è il solito cortometraggio della Disney. Versa non è una favola colorata, né una storia con un lieto fine scontato. È un viaggio nel cuore della perdita, una coreografia delicata e potente che racconta il dolore e la rinascita. Malcon Pierce, animatore di lunga data della casa di Topolino, ha trasformato la sua tragedia personale in un’opera fatta di emozioni autentiche.

Il cortometraggio – senza dialoghi - nasce dalla morte prematura di Cooper, il figlio neonato di Pierce e sua moglie Keely, un evento che ha segnato profondamente la loro vita durante la lavorazione del film Moana. Di fronte a un vuoto così grande, Pierce ha scelto di non nascondersi, ma di raccontare quel dolore attraverso un linguaggio fatto di movimento e musica, di immagini astratte e simboliche.

La scintilla che ha dato vita a Versa è stata una stella di cristallo, un regalo della suocera di Pierce e Keely. Dopo la tragica perdita del loro bambino Cooper, questo oggetto speciale cominciò a riflettere la luce del sole ogni mattina, diffondendo piccoli arcobaleni in tutta la casa. Quel gesto semplice, ma carico di significato, divenne per Pierce un segno tangibile: Cooper era ancora presente, in una forma diversa, invisibile, ma viva attraverso quella luce che danzava.