PADOVA - Il jazz torna in città, per la ventisettesima volta. Si aprirà il 6 novembre la 27° edizione del Padova Jazz Festival, un appuntamento ormai immancabile per gli appassionati del genere e che terrà compagnia ai cittadini per quasi un mese, fino al 23 novembre.
Quella di quest'anno è una kermesse che racconta molte storie: quelle della black music portata ai massimi livelli del virtuosismo fusion (con Stanley Clarke), della tradizione che si rinnova (con Cécile McLorin Salvant), dell'impegno sociale tradotto in futurismo sonoro (con Camilla George); quelle della musica cubana, coi migliori esponenti della sua scuola pianistica (con Roberto Fonseca e Alfredo Rodriguez); quelle del jazz italiano, in un caleidoscopio di idiomi stilistici e commistioni internazionali (con Roberto Gatto, Max Ionata, Matteo Paggi); quelle della più creativa scena statunitense (con Uri Caine).
Organizzato dall'Associazione Culturale Miles, presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, che è anche direttrice artistica dell'evento, in collaborazione con l'amministrazione comunale e l'amministrazione regionale, con il contributo di Bosco Costruzioni e di Volksbank e con il sostegno del Ministero della Cultura, il Padova Jazz Festival si snoderà tra diversi palcoscenici, tinteggiando la città di sonorità tutte da scoprire. Le location scelte sono quelle del Teatro Verdi, della Sala dei Giganti al Liviano, del Caffè Pedrocchi, del Centro Culturale Altinate San Gaetano e la Nuova Sant'Agnese (Fondazione Peruzzo), oltre alle aule dell'Università degli Studi di Padova.








