MESTRE - «In due minuti mi hanno rubato tutto, tutto». Riccardo Contessa, titolare di Rc orologi, è disperato. «Pazzesco, è scattato l'allarme ma non è bastato, sono stati rapidissimi. Il bottino? Non voglio esprimermi finché non avrò finito l'inventario, ma di sicuro non è inferiore a 100mila euro».
Contessa è stato avvisato dall'allarme in tempo reale. Non è bastato, però, a fermare il raid dei banditi. Non è il primo colpo all'orologeria di via Poerio. Appena un anno fa, infatti, il negozio di Contessa era stato uno delle vittime degli oltre 30 colpi avvenuti con il tombino in centro a Mestre. Quella volta il ladro non era certo un professionista, ma uno sbandato alla ricerca di spiccioli, tanto che non era riuscito a entrare nel negozio. Era riuscito, però, a danneggiare gravemente la vetrata d'ingresso.
«Siamo stati svegliati nel cuore della notte, intorno alle cinque del mattino, dall'allarme che suonava impazzito - aveva raccontato Contessa all'epoca -. La persona, o le persone, che hanno provato a entrare avranno colpito la vetrata con un tombino almeno venticinque o trenta volte. Oltre al danno economico, che si aggira sui quattromila euro, io conterei anche il danno morale perché ogni colpo faceva suonare l'allarme che ci faceva sprofondare nell'ansia. Abbiamo visto il ladro in azione dalle immagini delle telecamere sul telefono, per fortuna l'allarme lo ha fatto andare via prima di riuscire a sfondare la porta».






