Domanda da un milione di dollari: qual è la differenza tra il 2015 e il 2025? Se il tema è l'Italia, la risposta è semplice: 10 anni fa governava il Pd, oggi invece il centrodestra. Già all'epoca Maurizio Landini era il segretario della Cgil. E già al tempo pontificava nei vari salotti televisivi di La7. Con un differenza lampante, però. Nel 2015 il sindacalista osteggiava il salario minimo. Oggi, invece, mobilita le piazze al grido di: "Sì al salario minimo".

Fratelli d'Italia ha rispolverato un vecchio video di Landini ospite a Coffe Break su La7. E il suo intervento non lascia spazio a interpretazioni: "La proposta nostra è molto precisa. Noi diciamo... siccome in Italia ci sono i contratti nazionali di lavoro, noi stiamo dicendo che sono i minimi stabiliti dai contratti collettivi nazionali, quelli fatti dai sindacati e dalle imprese che devono diventare quello i salario minimo. Ogni contratto stabilisce le due cifre. C'è una media, se vogliamo. Però, siccome ci sono già adesso dei trattamenti economici che sono legati al settore e alla categoria... perché se non si fa così il rischio concreto è che le proposte siano che fanno un salario orario minimo che è più basso dei minimi dei contratti. A questo punto vuol dire che tu avresti per legge un salario minimo più basso di quello che la contrattazione ha stabilito".