Roma, 21 ott. (askanews) – Nella suggestiva cornice del Palazzo della Provincia di Padova, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio “Il Libro della Vita” 2025, giunto alla sua terza edizione. Un riconoscimento che celebra la letteratura come strumento di resilienza, capace di dare voce a chi affronta la vita con coraggio, anche quando dolore e perdita sembrano prevalere. Il Premio nasce da un’idea della dottoressa Vera Slepoj e del professor Diego De Leo, presidente dell’Associazione De Leo Fund, promotrice dell’iniziativa insieme all’Accademia Pontificia per la Vita. L’associazione è da anni impegnata nel sostegno a chi vive gravi traumi esistenziali, attraverso il programma “La Cura della Vita”.

La Giuria del Premio “Il Libro della Vita”, presieduta da Marina Valensise (giornalista e scrittrice), ha selezionato tre finalisti: Agnese Pini, “La verità è un fuoco” (Garzanti), Gaia Rayneri, “Controcorrente” (Harper & Collins) e Alcide Pierantozzi, “Lo Sbilico” (Einaudi). A vincere il Premio “Il Libro della Vita” 2025 è stata l’opera di Alcide Pierantozzi, una storia intensa e disarmante che esplora con profondità le fragilità dell’equilibrio psichico, restituendo al lettore una potente riflessione sull’animo umano.