Medici Senza Frontiere ha riaperto la clinica di Gaza City, dove in soli 6 giorni sono stati curati più di 500 pazienti, la maggior parte dei quali con traumi.
Molti di loro non hanno avuto accesso a cure adeguate e medicazioni per intere settimane.
Nel nord della Striscia, MSF continua anche a supportare l'ospedale materno-infantile di Al-Helou e quello di Al Shifa. Dal 14 ottobre le équipe di MSF hanno inoltre ripreso la distribuzione di acqua con autocisterne a Gaza City. Per 7 giorni consecutivi, MSF ha fornito tra i 90 e i 120 metri cubi di acqua potabile al giorno, distribuita in massimo 14 punti di distribuzione. Attualmente MSF sta valutando la possibilità di aumentare ulteriormente il volume delle attività, considerando anche che sempre più persone stanno tornando dal sud.
MSF è impegnata a fornire assistenza medica ai palestinesi, cercando di raggiungere i pazienti ovunque si trovino. Nel sud della Striscia di Gaza, MSF continua a supportare l'ospedale Nasser e gestisce 3 centri di assistenza sanitaria di base. Nella zona centrale, MSF supporta il pronto soccorso e la clinica per il trattamento delle ferite dell'ospedale Al-Aqsa e gestisce 2 ospedali da campo a Deir Al-Balah.






