Arriverà entro ottobre 2026, quindi entro un anno, la sentenza del processo milanese che vede imputata per false comunicazioni sociali la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, con altre 15 persone, in relazione a presunte irregolarità relative alla società Visibilia editore.

Il presidente del collegio, Giuseppe Cernuto, ha comunicato ai legali una serie di date fino a giugno (18 dicembre, 8 gennaio, 3 e 26 febbraio, 5,17 e 26 marzo, 14 e 16 aprile, 12,14 e 21 maggio e 16 e 30 giugno) precisando che, se non si dovesse giungere al verdetto entro l'estate, si andrà avanti con un fitto calendario tra settembre e ottobre per concludere il processo (24 settembre, 6, 8, 13, 15, 20, 22, 27 ottobre).

I giudici della seconda sezione penale hanno accolto tutte le richieste di prove orali e documentali presentate dalla Procura e dalle difese, compreso l'esame in aula della ministra in data da fissare. I pm Marina Gravina e Luigi Luzi hanno rinunciato a chiedere l'acquisizione di una mail inviata per conoscenza alla ministra che potenzialmente avrebbe potuto creare problemi come nel processo per la presunta truffa ai danni dell'Inps sospeso nei giorni scorsi in attesa che la Consulta si pronunci sul conflitto di attribuzioni tra poteri (Stato e magistratura).