Un agguato pianificato, nei minimi particolari. Sono agghiaccianti i dettagli relativi alla sassaiola scatenata dai tifosi del Basket Rieti contro il pullman dei "rivali" di Pistoia, un blitz sulla Rieti-Terni che domenica sera è costata alla vita al secondo autista del mezzo. Il fascicolo aperto in Procura ora è quello per "omicidio volontario".

La vittima era seduta sul pullman nel primo sedile davanti, accanto al collega che guidava. Si chiamava Raffaele Marianella, 65 anni: era originario di Roma ma residente a Firenze, aveva tre figli ed era vicino alla pensione. Un mattone scagliato dai tifosi, dopo aver sfondato il parabrezza, lo ha colpito alla gola recidendogli la carotide. L'uomo è morto poco dopo: resta da chiarire se il decesso sia stato provocato dal trauma o da un infarto.

L'agguato è stato fatto all'unico pullman di tifosi ospiti, una cinquantina, in rientro a Pistoia dopo la partita di A/2 di basket. Dopo che la polizia ha finito di scortare i tifosi toscani, quelli del Rieti avrebbero seguito il pullman per alcuni chilometri sulla statale 79 verso Terni. Nei pressi di uno svincolo, a Contigliano, è partita la sassaiola con lanci sulla parte frontale del mezzo. Il pullman aveva già coperto appena 10 minuti di strada lasciata Rieti.