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Oggi i cda per l'asse Leonardo-Airbus-Thales. Occhi puntati su governance e valorizzazione
Leonardo si prepara a dare il via libera all'alleanza satellitare con Thales ed Airbus. Una sfida tutta europea ai rivali americani (Starlink di Elon Musk) e cinesi. Un affare che prima ancora della sua definitiva firma ha già mandato in orbita il titolo. Alla vigilia del cda straordinario, che secondo indiscrezioni non confermate dalla società dovrebbe definire i dettagli e dare il via libera, l'azione ha guadagnato oltre il 4% a 50,18 euro. Bene anche Thales (+3,7%) e Airbus (+1%). Dopo mesi di trattative, dunque, sembra che le parti siano riuscite a chiudere il cerchio, in particolare sulla valutazione (che riguarda cinque società: Thales Alenia Space, Telespazio, Airbus Space Systems, Airbus Intelligence e, infine, le attività spaziali di Leonardo) e che dovrebbe aggirarsi poco sopra i 10 miliardi.
C'è poi il nodo governance che, si temeva, potesse essere troppo svantaggiata a favore dei francesi. Saranno i dettagli a fare la differenza ma secondo alcune indiscrezioni «si sarebbe trovato l'equilibrio sperato» e Leonardo avrà una quota paritetica agli altri player senza grosse compensazioni. Con il progetto Bromo si darà vita a una joint venture, sul modello di Mbda (l'alleanza nei missili tra Airbus 37,5%; BAE Systems 37,5% e Leonardo 25%), focalizzata in primis sulle attività satellitari. Si tratterà quindi di un'integrazione dell'industria della difesa europea considerata indispensabile per rafforzare la sicurezza dei Paesi che ne fanno parte.










