BELLUNO - Gli edifici ci sono, e in gran quantità. La disponibilità a metterli in affitto molto meno. E così il Bellunese vive un autentico paradosso: ha 178.371 abitazioni, ma 85.596 non sono occupate stabilmente. Praticamente una su due è vuota per gran parte dell’anno. Ma chi arriva da fuori provincia per motivi di lavoro non trova casa. E il paradosso diventa circolo vizioso, perché contribuisce allo spopolamento del territorio. Che fare? «Serve un fondo di garanzia» dice il presidente della Provincia, Roberto Padrin. «Ci stiamo lavorando, perché le richieste del mondo produttivo bellunese sono davvero pressanti in tal senso e anche la pubblica amministrazione - scuole e Comuni - faticano ad essere attrattivi per chi arriva da fuori, in assenza di alloggi». Quindi un fondo di garanzia per fare cosa? «Per mettere al sicuro i proprietari di case che vogliono affittare, ma non si fidano per paura che gli inquilini non paghino o danneggino l’immobile» sottolinea Padrin. «Ci abbiamo già ragionato con la Regione Veneto. L’idea è proprio quella di creare uno strumento che possa assicurare certezza di copertura economica per i proprietari che vanno a impegnare un immobile dandolo in affitto».